giovedì 1 giugno 2023

MILANO VETRINA DEL GUSTO ENOICO: LA QUARTA EDIZIONE DI BESTWINESTARS





La kermesse milanese dedicata al vino e agli spirits si è tenuta come nel 2022 al Palazzo del Ghiaccio in Via Piranesi

Milano, 1 Giugno 2023- A Milano, presso l’ottima location del Palazzo del Ghiaccio in Via Piranesi, si è svolta dal 20 al 22 Maggio u.s. la quarta edizione delle kermesse Bestwinestars, promossa da Prodes Italia Srl e patrocinata dal comune di Milano.

Questa edizione 2023 è stata dedicata non solo alla diffusione della cultura del vino, ma anche al mondo degli spirits: erano presenti circa 800 etichette, degustate da 4500 visitatori, suddivisi tra buyers e giornalisti in 3 giorni di manifestazione.

Ricco anche il programma di talk e masterclass mirate, condotte da un pool di esperti e comunicatori del vino importanti, come Adua Villa, Alessandra Piubello e Barbara Sgarzi.

 

 

 

Borghi d’Europa ha partecipato anche a questa edizione, apprezzando molto l’accento dato sul fondamentale tema della sostenibilità, che  per tante delle aziende presenti a Bestwinestars è una mission.

Nella degustazione e nei racconti dei produttori sono emersi importanti valori identitari di ogni singolo vino e le peculiarità dei terroir di provenienza.

Per il mondo delle bollicine, Borghi d’Europa ha promosso i Prosecco di Tenuta Ninemore di Pieve di Soligo (Tv) e quelli dell’Azienda Agricola Col Parè di Tarzo (Tv) e in Franciacorta, gli spumanti di Coronea di Gussago (Bs).

Capitolo Bianchi fermi: eleganti ed armonici i Lugana della Tenuta Cà Lufera e della Tenuta Tosi, ambedue da Peschiera del Garda (Vr), interessanti poi anche le Falanghina del Sannio di Pietreionne Vini di Ponte (Bn) e il Grillo Siduri dell’Azienda Agricola Terrescure di Partanna (Tp).

E’ stato fatto poi un approfondimento sui Bianchi tipici del Consorzio di Tutela Terre di Reggio Calabria, tutti perlopiù da uve Malvasia, Greco Bianco e Mantonico e dal carattere molto mediterraneo e salino.

Tra i i rossi invece, Borghi d’Europa è rimasta colpita dal Grumarello Riserva Docg (Sangiovese 70%, Cabernet Sauvignon 20%, Merlot 10%) della Tenuta di Artimino di Carmignano (Po) e in Piemonte, dal Barbera d’Asti Docg e dal Monferrato Nebbiolo di  Cantine Ama di Cassinelle (Al) e dalle varie etichette da uva Nebbiolo in purezza di Michele Viano di Vezza d’Alba (Cn).

Infine, un viaggio in Puglia nel mondo del Primitivo di Manduria Dop e Docg, grazie alla presenza dell’omonimo Consorzio di Tutela:  vini di grande corpo ed equilibrio tra morbidezze e durezze e buona persistenza, un rosso mediterraneo  in tutti i sensi.

Ogni zona e terroir di provenienza dei vini assaggiati a Bestwinestars 2023 verranno ancora comunicate da Borghi d’Europa all’interno del Percorso Internazionale Eurovinum, Paesaggi della Vite e del Vino.

Evviva!

martedì 23 maggio 2023

MILANO VETRINA DEL GUSTO: CUNZA, PICCOLO RISTORO EMILIANO IN VIALE MONZA

 





Milano, 20 Maggio 2023- All’interno del Mercato Comunale di Viale Monza Nolo a Milano si trova Cunza, piccolo ristoro Emiliano, nato a fine 2019 per volere di Emanuele Simonini, che dopo un periodo di tirocinio in diversi locali, decise di aprire il suo.

Simonini, di origine emiliana e proveniente da un altro universo professionale, ha raccontato alla redazione dell’Italia del Gusto che ha voluto creare un locale sincero e proporre una cucina genuina di tradizione emiliano-romagnola, Durante il duro periodo di chiusure forzate per la pandemia Covid,  è riuscito a farsi conoscere ed apprezzare dalla clientela offrendo il servizio di delivery ed asporto, specializzandosi con le tecniche di cucina a basse temperature e le vasocotture.

Il Nome Cunza deriva dal tipico pesto montanaro Modenese che si usa per farcire le famose tigelle, che naturalmente vengono preparate artigianalmente e servite coi prelibati salumi emiliani.

Ma in  questo piccolo ristorante, che lavora molto bene anche nel weekend (è aperto sempre dal martedì al sabato), si possono trovare anche primi di tradizione come le tagliatelle al ragù, le lasagne fresche, i tortellini in brodo di cappone (in inverno) e i ravioli di zucca e parmigiano.

Tra i secondi piatti, impossibile non menzionare le costine di maiale cotte bassa temperatura, il filetto di maiale o lo stinco, le polpette al sugo di carne e per i vegetariani anche le polpette di ceci col parmigiano, per dargli un tocco emiliano-romagnolo.

Per accompagnare questi piatti di tradizione, la clientela da Cunza può scegliere tra alcuni vini emiliano-romagnoli e  naturali come il Lambrusco Blanc de Noir Biancospino di Fangareggi, il Pinot Nero di Casè o la bollicina di uva Spergola de Il Farneto.

Un’altra chicca è l’Aceto Balsamico di Modena Tradizionale, preparato dal padre di Emanuele Simonini ed invecchiato per 25 anni.

Entrare al Mercato Comunale di Viale Monza Nolo per andare da Cunza significa voler mangiare qualcosa di tipico e genuino, senza fronzoli, ma  soprattutto col sorriso!

lunedì 27 marzo 2023

MILANO VETRINA DEL GUSTO: ALCUNI EVENTI ENOLOGICI PREPASQUALI PER BORGHI D’EUROPA

 

 


Milano, 23 Marzo 2023- Prima di Pasqua e dell’imminente nuova edizione di Vinitaly, la Redazione della Testata online Borghi d’Europa parteciperà ad alcuni eventi enologici di spessore a Milano.

Nella metropoli meneghina si terrà infatti martedì 28 marzo, al Museo Nazionale della Scienza e della Tecnologia Leonardo da Vinci il wine tasting  “Simply the best” promosso da Civiltà del Bere e rivolto alle cantine più premiate dalle famose guide enologiche italiane e dalle vincitrici della medaglia d’oro WOW! The Italian Wine Competition 2022

Poi, mercoledì 29 Marzo, Borghi d’Europa seguirà la presentazione del Padiglione della Regione Lombardia (grazie alla collaborazione tra Unioncamere, i Consorzi di Tutela e ASCOVILO) a Vinitaly 2023, mentre giovedì 30 marzo presenzierà alla Masterclass dedicata all’identità del Gavi Peimontese (Gavi World Tour 2023) all’Hotel Westin Palace, sede di Ais Milano .

Inoltre, il 13 marzo c.m., è stata fatta una bellissima degustazione delle aziende dell’Union des Gens de Métier, vignerons francesi rispettosi di terroir espressivi che producono vini sani e giusti, nelle stanze del famoso Hotel Principe di Savoia.

Diversi eventi mirati, volti a promuovere la cultura del vino e tutti a Milano:così va bene!

mercoledì 15 marzo 2023

Eurovinum - Luigi Veronelli, l'Antica Guizza e i vini di Zinto della famiglia Da Lozzo

 Già alcuni anni orsono aveva incuriosito il nome dell'azienda agricola di via della Guizza, in Conegliano : Zinto.

Una intervista ad Enrico e alla madre Vitalina aveva chiarito che Zinto era il sopranome che era stato dato alla famiglia Da Lozzo nei tempi che furono.

Evento che era abbastanza normale nelle storie delle nostre contrade.

Eppure, osserva Enrico “ crediamo nell'accoglienza come simbolo di amicizia e convivio, apriamo le porte della nostra cantina e della sala degustazione alle persone che vogliono scoprire un ambiente semplice, dove si produce il Prosecco D.O.C.G Conegliano Valdobbiadene nel pieno rispetto del territorio e della natura “.




Ci reincontriamo grazie al progetto L'Europa delle scienze e della cultura, promosso da Borghi

d'Europa, alla perenne ricerca degli inediti del buon e bello vivere.

Così sorseggiando un calice del brut nature Sui Lieviti, ci vengono in mente le storie che Enrico ha saputo offrirci : “...l'esposizione a sud ovest e la forte pendenza del vigneto sono un connubio unico

che si esprime in uve naturali e dolci. Le uve sono raccolte a mano e il mosto fermenta con i propri lieviti autoctoni.”


E poi El Perer, vino a rifermentazione naturale in bottiglia, che rispecchia le nostre tradizioni più autentiche.


Siamo sempre più convinti che il vino ci deve emozionare.

Nel nostro vagabondare, ricordiamo le parole di Luigi Veronelli, grande e indimenticato Maestro

di Vita, che del camminare la terra, aveva fatto una sorta di profetico messaggio.


Ebbene, le emozioni di un tempo le abbiamo ascoltate di nuovo, ancor più forti.

E' impossibile dimenticare la scelta basilare dell'azienda, quella di conservare attorno alle vigne il 'bosco' autoctono, “.....prima barriera di difesa della vite, consentendo così una politica più naturale possibile, grazie alla biodiversità,creando e mantenendo un ambiente sano ed un ecosistema il più possibile equilibrato,ottenendo elementi fondamentali per avere vini di alta qualità in modo naturale.”




Già, queste parole ci riconducono alla mente l'ultima intervista allo storico oste dell'Antica Guizza,

il signor Francescon, quando ci suggeriva nel 1976 il destino del luogo.


“ Si parte da saecula seculorum per sapere la storia dell'Osteria alla Guizza.Qua c'era il casello della foresta demaniale dell'imperio austro ungarico. Macchè prosecco in quei tempi, c'era il 'verdiso gentil'.Un'uva gialla come l'oro,coi grappoli chiari, ricchissimi di zucchero,Mangiavi e bevevi insieme. Altri tempi, quelli.Una campagna faceva 12-13 ettolitri di vino.La vite durava anche 70 anni : la vita di un uomo.Con la scusa della produzione moderna si fa più vino. “


Abbiamo chiesto a Zinto di entrare a far parte del viaggio del gusto che Borghi d'Europa stà realizzando.

E' giusto così !


lunedì 27 febbraio 2023

MILANO VETRINA DEL GUSTO: NUOVI SAPORI ED EMOZIONI DA GONG ORIENTAL ATTITUDE

 

 




Milano, 25 Febbraio 2023- Milano è una città indubbiamente cosmopolita e sempre in fermento, che è molto cresciuta internazionalmente ed attrattivamente grazie al contributo decisivo di Expo 2015: in questa crescita c’è anche l’offerta gastronomica, davvero ampia e di qualità.

Un ristorante che si distingue è Gong  Oriental Attitude, guidato da Giulia Liu e uno staff impeccabile, che propone alla clientela un viaggio del gusto orientale che arriva all’occidente, combinando una grande ricerca e selezione delle materie prime con l’estetica raffinata e naturalmente il gusto.

La redazione milanese di Borghi d’Europa, in compagnia della Sommelier esperta di ristorazione Barbara Lazzaroni, è tornata con piacere da Gong per assaporare alcune nuove proposte del menù assieme ad altri piatti, recentemente rivisitati nella texture per dare una rinfrescata e un tocco d’innovazione che non guasta.

E in effetti la creatività e l’eleganza anche stavolta l’hanno fatta da padrone: un percorso di degustazione completo, dove ogni portata è stata sapientemente abbinata a vini e Sakè di livello, grazie all’abilità dello Chef Guglielmo Paolucci e dell’esperto Sommelier e Maitre Massimo Francescato.

 

Questo viaggio del gusto da Gong è partito con un aperitivo di benvenuto vario e colorato composto da delle Nuvole di Drago con farina di Tapioca all’aroma di gamberi, un Bacio di dama in barbabietola rossa e dragoncello, una Crocchetta di patate e maionese di ostrica, del delicatissimo Prosciutto di anatra e Yuzu, un Fiore al nero di seppia e Wasabi, una deliziosa Tartelletta di Tartare di Fassona con creme fraiche e ciliegia e del Pane fatto con lievito madre e semi di lino e accompagnato da del burro salato alle alghe.

A seguire, come antipasti una Tartare di Scampi condita con salsa al Miso Bianco e Yuzu e una Mousse di Avocado e Sakè e Caviale Baikal, poi il Foie Gras marinato nel Miso ripieno di Pere Nashi aromatizzate al Pepe Nero di Sichuan, accompagnato dal Shokupan, poi una  magnifica Ricciola del Pacifico affumicata con legno di ciliegio e servita con salsa Sumiso, Wasabi e Maionese al Mentaiko, ed infine un pregevole Tacos di anatra, con una Foglia di iceberg che avvolge una tartare di anatra con verdure e anacardi.

E’ venuto poi il momento dei tipici Dim Sum, i ravioli cinesi al vapore, magistralmente interpretati da Gong in chiave innovativa e con un tocco anche occidentale: prima il misto composto da ravioli al vapore farciti con King Crab, Black Cod, Calamari Bambu e Curry, Salmone e Maialino laccato con Salsa Char Siu, poi il Proibito, ravioli al vapore in pasta di Zafferano ripieni di Maiale Char Siu e Tartufo, poi il Dim Sum di Anatra piccante, realizzato in pasta di cristallo e farcito con Ragù di Anatra Piccante, porro, peperoncino e Pepe nero di Sichuan,un’esplosione in bocca!

Accattivanti e succulenti anche Il Dim Sum Bicolore, raviolo di pasta di cristallo sfumato con pasta di spinaci farcito con Maialino Bio, Bambu, Castagna d’Acqua e zenzero e il Raviolo di Manzo Piccante, realizzato in pasta di cristallo e ripieno di Guancia di Manzo, zenzero, peperoncino e soia all’aceto di Riso.

E ancora, i Ravioli ripieni di Wagyu con Salsa al Foie Gras e Tartufo e il Raviolo d’Oro, omaggio alla metropoli meneghina, in pasta di Zafferano e farcito con Ossobuco, servito con una crema di Risotto alla Milanese, esempio tangibile di mix tra tradizione e innovazione creativa.

Come secondi invece due proposte, una di terra e una di mare: un Filetto di Manzo al carbone vegetale, Crema Parmentier,Fondo Bruno al Midollo e Dragoncello e Cardoncelli Arrosto e un bellissimo Spiedino di Anguilla affumicata, Bambu marinato in aceto di riso, Cipollotto, laccato con Salsa Kabayaki, servito su Crispy Rice e Alga Nori.

Come dessert finale un quadro: davvero bello il “Memorie di una Geisha”, e naturalmente buono: una Spuma al Mandarino, Kumquat candito, riso soffiato, mandorla e gelato di riso.

Un  gran finale di un percorso degustazione emozionante: un plauso all’impegno profuso da tutto lo staff di Gong e a Giulia Liu, perché coniugano con successo la ricerca e la passione con l’eleganza e il gusto fusion in una Milano Vetrina del Gusto, che è anche il nome del percorso di comunicazione mirato inventato da Borghi d’Europa, nel quale Gong è assolutamente presente!


mercoledì 23 novembre 2022

EUROVINUM: IL BANCO SUI NEBBIOLO DELL’ALTO PIEMONTE TARGATO GOWINE

 





Un nuovo appuntamento a Milano promosso da Gowine

Milano, 22 Novembre 2022- La produzione vinicola dell’Alto Piemonte (precisamente nelle Colline Novaresi, nella provincia di Biella e in quella di Vercelli) è di sicuro pregio, specialmente per il vitigno Nebbiolo, assoluto protagonista della zona e dotato di grande longevità e carattere.

Denominazioni di grande qualità come Ghemme Docg, Gattinara Docg, Boca Doc Lessona Doc e Bramaterra Doc sono state ben comunicate a Milano nel banco d’assaggio promosso da Gowine e dedicato alle varie interpretazioni del Nebbiolo del Nord Piemonte.

Borghi d’Europa ha partecipato a questo banco di degustazione, trovando dei rossi morbidi ed equilibrati in grande spolvero.

4 le cantine presenti all’evento targato Gowine, svoltosi all’Hotel Nh Touring: La Smeralda di Briona, che vinifica dall’annata 2020, dallo stesso piccolo Comune nel Novarese l’Azienda Agricola Vigneti Valle Roncati a conduzione familiare, poi da Ghemme Torraccia del Piantavigna, realtà vinicola esistente dagli anni ’50 ed infine, da Gattinara Travaglini, arrivata oggi alla quinta generazione nella conduzione.

Nella parte enoteca invece, sono stati trovati di spessore il Boca 2019 di Le Piane, poi il Ghemme Riserva Vigna Cavenago 2015 dell’Azienda Agricola Mirù, il Costa della Sesia Nebbiolo Castellengo 2014 di Centovigne di Cossato (Bi) ed infine il Bramaterra I Porfidi 2012 di Tenute Sella di Lessona (Bi).

Rossi decisamente di valore quelli provati al Banco targato Gowine, che testimoniano l’ottimo lavoro fatto dai vignaioli del Nord Piemonte, che sanno esaltare la varietà Spanna del Nebbiolo dell’intera area.

Evviva!

 

 

mercoledì 26 ottobre 2022

MILANO VETRINA DEL GUSTO: ALCUNI EVENTI ENOGASTRONOMICI A INIZIO AUTUNNO 2022

 

 





Italia del Gusto ha partecipato ad alcuni eventi di livello, tra cui la nota rassegna Milano Golosa

Milano, 25 Ottobre 2022- E’ stato un inizio di autunno 2022 davvero scoppiettante per Milano, specialmente nell’ambito della valorizzazione delle grandi eccellenze del Belpaese, grazie ad alcuni eventi di livello dove la redazione de l’Italia del Gusto ha preso parte.

Tra questi un evento a tavola al Ristorante Dada In Taverna in Via Morigi, con un menù ad hoc volto a valorizzare il Rosso di Montepulciano Doc 2021 e 2022 e il Nobile di Montepulciano 2018 e 2019: è stato il primo di una serie d’incontri che si terranno nelle più importanti città italiane, voluto e promosso dal Consorzio Vino Nobile di Montepulciano.

Il secondo appuntamento importante si è tenuto nella moderna e curata location dello Spazio On House, in pieno centro, che ha visto sugli scudi la Tenuta Conte Vistarino di Rocca de Giorgi in Oltrepò Pavese, che ha portato a Milano l’idea della “Casa del Pinot Nero” e di una produzione d’alta qualità del nobile vitigno che coniuga tradizione, storicità e innovazione (attraverso il progetto dei Cru, ovvero realizzare vini di singoli vigneti della Tenuta). Molto interessante è stato il corto cinematografico di circa 15 minuti realizzato da Massimo Zanichelli, dove Ottavia Giorgi di Vistarino, nume tutelare della storica cantina, spiega bene la sua filosofia, che deve essere da esempio per tutti i produttori di Pinot Nero in Oltrepò.

Il terzo appuntamento è stata la rassegna Milano Golosa, giunta alla decima edizione, che ha raccolto diversi artigiani del gusto da tutta Italia.

A Milano Golosa l’Italia del Gusto si è focalizzata soprattutto sulle eccellenze della Basilicata, dell’Abruzzo, della Puglia e del Piemonte, ascoltando attentamente le esperienze dei produttori presenti.

Per la Basilicata, interessanti i vini dell’Azienda Agricola Porsia di Bernalda, a pochi km da Matera,poi le birre agricole di Mattarè, sempre da Matera, i salumi prelibati del Salumificio Carbone di Tricarico, gli olii extravergine d’oliva di Fontana dei Santi di Albano di Lucania (Pz), ed infine i diversi prodotti, tutti naturali e di tradizione di Gusti Agricoli Calabro Lucani di Maratea (Pz).

Nel Padiglione dedicato alle leccornie pugliesi, l’Italia del Gusto ha molto apprezzato la qualità della pasta biologica (da grani a km 0) di Casa Prencipe di Monte Sant’Angelo (Fg) e lo straordinario Capocollo di Cervellera da Martina Franca (Ta).

In Abruzzo invece è stato un piacere reincontrare l’Azienda Ursini di Fossacesia, sulla costa dei trabocchi, con i suoi olii Evo pregiati e i salumi tipici di Tomassoni di Jesi (An).

Per il Piemonte infine, da segnalare i vini territoriali (Dolcetto d’Alba, Barbera d’Alba Superiore e Nebbiolo d’Alba) di Cascina Carrà di Monforte d’Alba (Cn).

Tre diversi momenti, questi visitati e raccontati dall’Italia del Gusto, ma uniti da un unico fil rouge: qualità e territorialità promosse in una Milano in continuo fermento.

Così va bene!